Intervento su STRAGE A MADRID

Signor Presidente, Signor Sindaco, colleghi

La spaventosa strage avvenuta alcuni giorni fa in Spagna deve essere
condannata in modo incondizionato e totale. Essa è un attacco non solo al popolo spagnolo, ma a tutta l¹Europa ed alla grande missione storica, politica e sociale della sua unità.

La condanna assoluta dell’attacco terroristico deve essere ancora più forte nel nostro Paese, così drammaticamente colpito per una intera stagione da una terribile sequenza di attentati: Piazza Fontana, l’Italicus, Piazza della Loggia, la Questura di Milano. I comunisti italiani sanno bene che il terrorismo è un nemico mortale della democrazia e dei lavoratori.

Per questo sono stati, erano e saranno in prima fila nella lotta contro i terroristi.
L¹attacco a Madrid rende ancora più drammatica una situazione internazionale già pesantissima, e conferma che, se la lotta al terrorismo è un pretesto per imporre il dominio imperialistico dell’unica superpotenza, il terrorismo risorge sempre come una idra dalle cento teste in un infernale circuito che sta facendo precipitare il mondo in un incubo senza fine.

Per sconfiggere il terrorismo occorre perciò operare per una nuova fase di distensione internazionale, per l¹immediato ritiro di tutti i contingenti militari di occupazione presenti in Iraq, per il ritiro del contingente militare italiano, per un intervento delle Nazioni Unite che, sia sul piano politico, sia, ove occorra, sul piano militare, garantiscano la restituzione dell’Iraq agli iracheni e la costruzione di un nuovo sistema istituzionale in grado di soddisfare le diverse esigenze delle varie componenti del popolo di quel Paese.

Occorre poi una soluzione politica della crisi israelo-palestinese, ncardinata sulla proposta di due popoli, due Stati e che prenda spunto dal recente incontro fra palestinesi e israeliani avvenuto a Ginevra. Va spezzata la spirale ‘’mondo unipolare-terrorismo’’, perché essa destina all’insicurezza i popoli e incrementa l¹ineguaglianza su scala globale.
In Italia questa battaglia decisiva, che è assieme per la pace, contro il
terrorismo, per lo Stato di diritto, per un mondo migliore, per
l¹eguaglianza, deve avere come perno l¹unità di tutte le forze democratiche, isolando le forze di estrema destra autoritarie, affaristiche e secessionistiche che oggi hanno in mano il governo del Paese.

Ma tale grande alleanza per vincere deve vedere finalmente unita una sinistra rinnovata, consapevole della propria identità, saldamente radicata fra i lavoratori.

Il mondo cattolico può svolgere una funzione decisiva in questa decisiva lotta di civiltà.

La storia e la tradizione migliore dei cattolici italiani li
hanno visti sempre schierati al fianco delle grandi forze laiche e di
progresso.
I Comunisti italiani lanciano un appello alla sinistra, ai cattolici, alle
forze democratiche per un impegno unitario e trasparente contro il
terrorismo, contro il tentativo di Bush di condizionare al suo volere il
mondo intero, per una nuova fase della vita mondiale ove gli unici vincitori siano finalmente la pace, la democrazia, i popoli di tutto il mondo.
Per queste ragioni non parteciperemo alla manifestazione di giovedì, non potendo ovviamente manifestare insieme a chi oggi governa il nostro Paese ma parteciperemo a quella di sabato.

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